La via del cuore di Aneesha
I tre chakra inferiori sono connessi alla natura animale e all’istinto: il possesso, il voler prendere qualcosa è un comportamento che hanno anche gli animali. È la nostra vita istintiva. Quando arriviamo al cuore ci spostiamo per la prima volta nel regno di ciò che possiamo chiamare umano: essere compassionevoli, prendersi cura di chi ne ha bisogno e che ce lo chiede, dare amore quando ci viene richiesto... e in modo reale, non soltanto qualcosa di dolce e mieloso, ma nel senso di cercare di comprendere l’altro.
Per me tutte queste sono qualità del cuore e il cuore, essendo la porta dell’umano, è anche la porta verso il divino. Il divino richiede un'apertura di cuore, un elevarsi che è la qualità della celebrazione, cioè il riconoscere il divino nella totalità dell’esistenza. Il cuore deve estendersi allo stesso tempo in entrambe le direzioni, deve aprirsi cioè sia a un amore e a una straordinaria accettazione della nostra natura animale – perché siamo nel corpo, abbiamo sensazioni, bisogni, abbiamo punti deboli quindi il cuore, la via del cuore, deve accettare queste qualità di tipo "inferiore" che appartengono alla natura animale – e insieme deve includere e dare il benvenuto alla coscienza più alta, alla nostra natura più alta.
Quindi, la via del cuore deve prendere in considerazione la nostra natura nella sua totalità e avere una profonda accettazione della parte inferiore, e forse anche della parte ombra, comprendendo inoltre che l’inconscio potrebbe portarci in basso e provando compassione per questo.
A volte cadiamo nella natura animale, che possiamo farci? A volte siamo cattivi, maligni, possessivi, arrabbiati, conosciamo tutti queste cose, ma allo stesso tempo riconosciamo che abbiamo qualità luminose, gioiose, che appartengono a un qualcosa che va oltre.
La via del cuore è un’accettazione della nostra totalità, della nostra natura totale, un’accettazione fatta con amore e compassione. In questo senso è simile alla via del Tantra, perché nel Tantra, se la forza vitale rimane concentrata sui genitali, ci ritroviamo con una sessualità bloccata nella natura animale.
Ciò che rende il Tantra quello che è, è proprio il fatto che questa vitalità della natura animale si sposta verso l’alto, energizzando il cuore, la gola, i chakra superiori, cioè il Tantra porta l’espressione a un livello più alto aiutando l’energia a salire. E quindi naturalmente, il cuore è molto importante nel Tantra, per via delle sue qualità naturali di accettazione e celebrazione.
osho..
.namastè
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